LA FORTUNA DI ESTER NELL’ARTE E NELLA LETTERATURA

Ester e gli altri

Se le prime meghillot illustrate risalgono solo al XVI secolo, la figura di Ester e gli eventi della storia di Purim sono stati la fonte, fin dalla tarda antichità, di un ricco materiale iconografico e narrativo. Nel Medioevo si attesta la sua popolarità nel contesto delle arti visive, non esclusivamente tra gli ebrei, a riprova dei contatti con la cultura visiva dell’epoca e delle relative influenze reciproche. È durante il Rinascimento, in particolare in area italiana e fiamminga, che la figura di Ester acquista sempre maggiore rilevanza. Di lei vengono esaltate le qualità femminili ideali di sposa e moglie perfetta e modesta. Ester, con le sue doti di pietà ed eroismo messe in risalto dal racconto biblico, era considerata l’eroina liberatrice del suo popolo e una figura che precorreva Maria madre di Gesù.

Quale è la fortuna della storia di Ester nella letteratura e nell’arte? Scoprilo nei video!

Marina Caffiero

Olga Melasecchi

Un esempio di questo periodo è la presenza delle figure di Ester e di Vashti sui cassoni matrimoniali in legno, spesso donati agli sposi. La prima, infatti, è il modello da seguire per le neospose: bellissima, ma umile, virtuosa, coraggiosa e leale. La seconda è in contrapposizione: bella, ma vanitosa e malvagia, ricorda le conseguenze della disobbedienza al marito. Di questi arredi si conservano i cicli pittorici, smembrati e conservati in tavole singole, come le opere di Jacopo del Sellaio e di Filippino Lippi esposte in mostra.