I PURIM SHENI

I Purim locali

I Purim Sheni (secondari) sono ricorrenze locali, fissate per lo più dai rabbini delle comunità, per celebrare la salvezza da un pericolo incombente, in cui si scorge l’intervento divino. 

Il modello di riferimento è quello raccontato nel libro di Ester, dove, grazie alle preghiere e all’intervento della regina, il rischio di una strage venne scongiurato. La minaccia di morte può derivare da un editto crudele, così come da eventi atmosferici avversi, come terremoti, maremoti e incendi, come nei Purim di Livorno, Ancona o Alessandria.

Purim locali vennero istituiti anche a causa di sconvolgimenti politici come rivoluzioni o guerre, durante i quali case o sinagoghe sono state colpite da cannoneggiamenti o ordigni che, “miracolosamente” non hanno mietuto vittime, come a Roma, Cuneo, Padova e Pitigliano.

Esistono poi Purim familiari che riguardano una parte della comunità o specifiche famiglie, quando a salvarsi sono poche persone, e ricordano eventi quali il crollo di un palazzo o, come nel caso di Ferrara, piccoli incendi. Questi avvenimenti vengono tramandati ai posteri, di generazione in generazione, grazie al racconto in speciali meghillot, pergamene arrotolate, preghiere e inni speciali. 

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