Anonimo romano
La Sparsciandata
Inizio XX secolo, edizione Rimmonim, Firenze 2005
Fascicolo a stampa, 24 × 17 cm
Ferrara, Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah

Pubblicato per la prima volta nel 1975 da Secondino Freda e riedito da Sandro Servi nel 2005, questo divertente poemetto in giudaico-romanesco, compendio della gastronomia ebraica italiana, ha una diretta connessione con il Purim già nel titolo. La parola Sparsciandata nasce in fatti da spasciandata, un termine di uso popolare (dal turco pascià) che allude a un abbondante banchetto, fuso con il nome del figlio primogenito di Aman, Parshandata, con evidente allusione sia agli opulenti banchetti del racconto biblico sia a quelli organizzati nella ricorrenza della festa. Il manoscritto, rintraccia to casualmente dal medico romano Luciano Muscardin, era stato inizialmente riferito al XIX secolo, mentre altri studiosi, attraverso l’analisi del testo, estendono la datazione al primo decennio del Novecento. OM
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