Meghillah (rotolo) di Ester con benedizioni iniziali e finali, e inno Qoreè Meghillah

Yoav Di Tivoli (?) (copista)

Meghillah (rotolo) di Ester con benedizioni iniziali e finali, e inno Qoreè Meghillah

Roma, 1641

Legno, inchiostro e acquarello su pergamena, 51 × 560 cm (meghillah), 26 × 88 cm (foglio delle benedizioni) Iscrizione sulla meghillah: “Acquistata da […] Meghillah […] [Coen?] […] Volterra, nell’anno […]”. Iscrizione sulle berachot: “Acquistata da Yosef figlio di Mordechai Coen dalle mani di Yoav figlio di Zemach Di Tivoli, Capo mese di Nissan 5421 (1641)”.

Museo Ebraico di Roma, inv. 1501A, 1501B

Questa meghillah con le sue berachot (foglio delle benedizioni) si inserisce pienamente in un consistente gruppo di rotoli di Ester che furono tutti copiati a Roma alla metà del Seicento. Hanno in comune la decorazione del primo quadrante e la produzione del foglio autonomo di benedizioni. È proprio su questo in serto che si espande e prende piena forma il decoro caratterizzato da una serie di portali, fogliame, fiori e figure zoomorfe. Negli scudi posizionati in apertura o al centro sono inseriti gli stemmi di famiglia (in questo caso le mani benedicenti dei Coen) e le frasi dedicatorie e di acquisto. Possiamo parlare perciò di un “modello romano” che, evidentemente, coinvolge un aggregato di scribi e forse mediatori. Si condividono tecniche codicologiche, grafiche e per sino formule dedicatorie. AS, OM